Svizzera: due morti per valanghe

ZURIGO - Due morti oggi sulle Alpi svizzere per la caduta di valanghe. Una donna ha perso la vita a Chateau d'Oex, nel cantone di Vaud, mentre faceva fuoripista: e' stata travolta da una valanga provocata da un gruppo di escursionisti. La seconda vittima e' un giovane tedesco morto a Klosters, nel cantone dei Grigioni. (Agr)

Uno sciatore tedesco di 26 anni muore travolto da una valanga

 

KLOSTERS - Uno sciatore tedesco di 26 anni è morto questo pomeriggio travolto da una valanga nella regione grigionese di Klosters, mentre praticava il fuoripista insieme ad altri quattro sciatori. I soccorsi lo hanno ritrovato senza vita sotto un metro e mezzo di neve.

Nelle montagne grigionesi quella odierna è stata una giornata a rischio: si sono verificate ben altre quattro valanghe oltre a quella mortale, con il coinvolgimento di persone. In un caso vi è stato un ferito: si tratta di una donna, travolta dalla massa nevosa, mentre praticava sci di escursionismo assieme a due altre persone in Val Plazer, nel comune di Scuol.

La donna, trascinata a valle per 200 metri, è stata trasportata all'ospedale da un elicottero della Rega. Più fortunati ancora due altri escursionisti che, travolti da una slavina nella zona di Nufenen, sono riusciti a liberarsi autonomamente dalla coltre nevosa, prima di avvisare la Guardia aerea svizzera di soccorso che li ha riportati a Vals.

Verso mezzogiorno invece, nella Safiental, nei pressi di Tomülgrat, una valaga larga circa 200 metri e lunga 100 è scesa in una zona dove si trovavano diverse persone, tutte illese. La stessa dinamica, con una slavina dalle dimensioni più modeste, si è registrata infine anche a Davos, sul Pischahorn. Anche in questo caso nessuno è stato investito dalla neve.

Zermatt – Domenica tragica sulle montagne svizzere. Uno sciatore tedesco di 26 anni è morto ieri travolto da una valanga a Klosters mentre praticava il fuoripista con quattro compagni. Sulle montagne grigionesi vi sono state varie slavine, ma nessuna vittima. Un uomo è deceduto anche a Zermatt, in Vallese: la vittima è un 41enne francese, stava sciando con al-tre due persone in un corridoio a 3’060 metri d’altitudine quando la massa nevosa si è staccata investendolo. Nonostan-te sia stato rapidamente liberato, il 41enne è morto sul posto. Salvi i due compagni. Infine una donna ha perso la vita nei pressi di Chateau d’Oex. Praticava escursionismo con gli sci assieme ad un’amica, che è stata ricoverata in gravi condizioni. La valanga si è staccata verso le 14.30 sul versante settentrionale della Tornette mentre un gruppo di sei escursionisti stava salendo in direzione della vetta. La massa di neve che ha investito le due donne si è staccata per effetto del loro peso. La loro identità non è stata ancora formalmente stabilita.

 

Svizzera, weekend di valanghe: 2 morti

 

ZURIGO, Svizzera -- I bollettini valanghe avevano avvertito che il pericolo valanghe, in questo caldo weekend, sarebbe stato alto in molte zone delle Alpi. I distacchi, infatti, sono stati numerosi, e purtroppo hanno ucciso due persone, entrambe impegnate in fuoripista sulle Alpi svizzere.


La prima vittima è una donna, che stava scendendo in fuoripista nella zona di Chateau d'Oex, nel cantone di Vaud. La sciatrice è stata investita da una valanga, che secondo le prime ipotesi sarebbe stata provocata da un gruppo di escursionisti che si stava muovendo poco lontano.

 

La seconda vittima è un giovane tedesco di 26 anni, anch'esso impegnato in un fuoripista. Il giovane si trovava nella zona di Klosters, nei Grigioni, insieme ad altri 4 sciatori quando è stato travolto in pieno dalla massa nevosa. I soccorsi lo hanno trovato sotto un metro e mezzo di neve, ormai senza vita.  

 

Solo nei Grigioni, oltre a quella appena citata, ieri si sono verificate altre 4 valanghe con il coinvolgimento di persone.

 

In Val Plazer è stata travolta e trascinata per 200 metri una donna che faceva sci escursionismo. Nella zona di Nufenen una slavina ha investito altri due escursionisti, che sono per fortuna riusciti a liberarsi da soli. Nella Safiental, un fronte nevoso di 200 metri si è staccato in una zona frequentata da molti sciatori, per fortuna tutti illesi. Lo stesso è accaduto a Davos, sul Pischahorn, anche se la slavina aveva dimensioni minori.

 

Sara Sottocornola